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Subject: Re: presentazione del 25 - msg#00022
List: politics.activism.newbrainframes
Ma il comunicato?
s
albion-CuI0ZDT4mYnsrOwW+9ziJQ@xxxxxxxxxxxxxxxx wrote:
allora questo lo stato dell'arte:
1) Location: BaoBar (www.baobar.it)
Per il mangiare penso che si potrebbe fare un accordo con BaoBar per
fare un piccolo aperitivo (dipende da quanto ci costa...). C'e' il
collegamento internet ed un proiettore per poter presentare il sito
portando semplicemente un portatile
2) materiali
vanno fatte una ventina di cartelle stampa, ma probabilmente riesco a
farle fare tutte e Carlo all'interno del "pacchetto" già pagato ;-) I
comunicati li manda Silvia all'inizio ed alla fine della settimana
prossima
3) interventi
Io avevo pensato a 2 interventi di 15/20 min, l'uno e poi aperitivo.
Letizia, via msngr, proponeva anche delle proiezioni da definire. Il
proiettore c'e', quindi eventualmente si potrebbe vedere. Nel
frattempo inizierei a ragionare su come presentare newBrainframes.
questo e' tutto :-)
Stefano
--Stefano Minguzzi
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[Fwd: Report Domenica 19 Novembre ore 21.30 Rai3]
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Gentili telespettatori,
Vi comunichiamo che domenica 19 Novembre alle 21.30 su RAI TRE andrà in
onda la puntata di Report dal titolo *?CARA POLITICA? *di Bernardo Iovene.
Segue sinossi:
?2.400 lavoratori pagati dai comuni che timbrano e aspettano la fine del
turno per ritimbrare e tornare a casa. Lavoro? Nessuno, perchè i camion
non funzionano, perché nessuno dice cosa devono fare. E? questo il
deprimente bilancio di 12 anni di commissariamento del ciclo dei rifiuti
della Regione Campania, dove c?é stato un continuo ricorso alle
consulenze e alle ditte esterne. Sono 18 i consorzi comunali che dal
1999 avrebbero dovuto occuparsi della raccolta differenziata e invece
di servirsi dei lavoratori pubblici assunti e retribuiti, grazie anche
a una tariffa specifica sui rifiuti, li lasciano senza far niente e
affidano la raccolta a società esterne. La Regione Lazio invece, negli
ultimi anni, ha costituito una rete di 60 società esterne, spesso con
competenze che si sovrappongono.
Sindaci e Presidenti delle Regioni si servono delle società esterne per
spostare pezzi dell?amministrazione che vengono poi diretti da amici o
amici degli amici. Il risultato é stato quello di mortificare i propri
funzionari, nel migliore dei casi. Nel peggiore, invece, come per
l?agenzia Lazio Lavoro, i funzionari sono stati costretti, dopo
pressioni da parte di politici, ad assunzioni clientelari. Al comune
di Milano, invece, assunzioni e richieste di prepensionamento diventano
strumenti di gestione del potere.
E' successo a 14 dipendenti a cui é stato chiesto di andare
anticipatamente in pensione. Al loro posto arriveranno 54
professionisti esterni con le stesse funzioni. La stessa cosa accade in
Emilia Romagna. Eppure in base alla legge, prima di affidarsi ad esterni
bisognerebbe servirsi delle competenze interne. C'é anche l'abitudine,
da parte delle nostre amministrazioni, del ricorso al consulente
esterno. Sono stati 146.000 i consulenti per i nostri ministeri, e il
costo è stato di oltre un miliardo e settecentomilioni di euro. A
questi vanno aggiunte le consulenze per le regioni, le province e i
comuni. Per esempio la consulenza affidata dal sindaco di Bologna,
Sergio Cofferati, per la sicurezza e per combattere il degrado,
e' costata 100 mila euro. Cosa ha prodotto??
La Goodnews di questa settimana si intitola *?UNA SCUOLA A COLORI? *di
Lorella Reale.
?Le telecamere di Report sono andate a Brescia, città nel cuore della
pianura padana, che con i suoi 26 mila immigrati su 200 mila abitanti, è
diventata la capitale multietnica dell?Italia. Per questo motivo, la
Commissione Europea ha deciso di studiarla. Qui, a Brescia, vediamo che
le culture invece di ?scontrarsi', s'incontrano a cominciare dalla
scuola pubblica, dove si sperimentano, ormai da anni, i programmi
didattici più all?avanguardia in Italia sul piano dell?interculturalità.?
Vi informiamo, inoltre, che le repliche della puntata verranno trasmesse
sul canale 120 piattaforma Sky nei seguenti giorni:
Lunedì 20/11 alle 22.30
Martedì 21/11 alle 10.00
Mercoledì 22/11 alle 03.00
Facciamo presente che gli orari possono subire variazioni di 10 minuti .
Buona visione a Tutti!
Report tornera' con le sue inchieste a Marzo.
Grazie a tutti Voi!
La Redazione!
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Stefano Minguzzi
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comunicato presentazione
Riemergo. Causa (mio) rincoglionimento sempre più preoccupante
venerdi' sera non siamo potuti passare al BaoBar per cui non ho ancora
ora, luogo dell'appuntamento. Dopo pranzo chiamo BaoBar e se ne
discute in modo da liberare Silvia per il comunicato entro stasera
(ora di Roma) ;-)
Con Letizia, ieri sera, si discuteva del coinvolgimento di più realtà
all'incontro (nBp, nois3lab+baobar, esthia) con l'obiettivo di
organizzare successivamente anche eventi artistici. Esthia è
l'associazione culturale di Letizia, Patricia e Cristina che si occupa
di produzione artistica e culturale
(www.casainternazionaledelledonne.org/esthia_def/index.html).
Ciao
Stefano
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presentazione del 25
allora questo lo stato dell'arte:
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vanno fatte una ventina di cartelle stampa, ma probabilmente riesco a
farle fare tutte e Carlo all'interno del "pacchetto" già pagato ;-) I
comunicati li manda Silvia all'inizio ed alla fine della settimana
prossima
3) interventi
Io avevo pensato a 2 interventi di 15/20 min, l'uno e poi aperitivo.
Letizia, via msngr, proponeva anche delle proiezioni da definire. Il
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frattempo inizierei a ragionare su come presentare newBrainframes.
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a parte tutto, ci puo' stare
Nel documentario il racconto di una lite Berlusconi-Pisanu
In un documentario i «brogli» del Polo
Deaglio e Cremagnani: anomalie sulle schede bianche
STRUMENTI
VERSIONE STAMPABILE
I PIU' LETTI
INVIA QUESTO ARTICOLO
MILANO ? Uccidete la democrazia!, il nuovo film di Beppe Cremagnani ed
Enrico Deaglio con la regia di Ruben H. Oliva, non è questione di
sindrome da complotto ma di numeri, numeri e ore. Gli autori lo dicono
subito, prima che scorrano in anteprima le immagini e Gola Profonda
inizi il suo racconto. La notte di lunedì 10 aprile 2006 è ormai
sfumata nel martedì e l'Italia è in sospeso, il flusso dei dati
elettorali s'è bloccato, «non si riesce a capire che sta succedendo»
dice Romano Prodi, l'esito delle elezioni è più che mai in bilico e
intanto a Palazzo Grazioli, quartier generale di Berlusconi, è
arrivato Beppe Pisanu. Mai successo che un ministro dell'Interno
lasciasse il suo posto in un momento così. C'era già stato verso le
19,20. Per convocarlo, alle 23,14 gli telefonano al Viminale, «l'hanno
costretto, letteralmente costretto ad andare». Berlusconi è furibondo,
«gli grida in faccia, dice che lui non è disposto a perdere per una
manciata di voti». Pisanu torna al Viminale e là ci sono quelli
dell'Unione. Marco Minniti, Ds, è piombato in sala stampa
agitatissimo, ha cercato i funzionari, ha fatto una telefonata. Poi si
è rasserenato. Testimonianze. Immagini dei tg. E Gola Profonda che
racconta: più tardi, a Palazzo Grazioli, ci sono quattro uomini chiusi
in una stanza. Berlusconi, Bondi, Cicchitto e, ancora, Pisanu. Il
Cavaliere non ci sta. E il clima si fa pesante, per il ministro.
Volano insulti, «vigliacco», «traditore». Sono le 2.44 quando Piero
Fassino annuncia alle telecamere: abbiamo vinto. A quanto pare dal
film, il grande imbroglio informatico è sfumato in extremis, il
programma che nel sistema di trasmissione dati del Viminale
trasformava le schede bianche in voti per Forza Italia è stato fermato
a ventiquattromila voti dal traguardo, l'esiguo vantaggio dell'Unione.
E a questo punto le immagini rallentano, scrutano il volto segnato del
segretario Ds, le occhiaie scure, lo sguardo cupo, mai vista una
proclamazione così. In via del Plebiscito Berlusconi fa chiamare
l'onorevole Ghedini, vuole preparare un decreto che dice farà
approvare dal Consiglio dei ministri per sospendere il risultato
elettorale fino a un nuovo conteggio e assicura che lo farà firmare a
Ciampi.
Ma dal Colle fanno sapere che il Presidente «non vuole neanche
sentirla», una richiesta simile. Abbiamo evitato un golpe? «Non
s'innamori dei paroloni: guardi i numeri», sorride Gola Profonda,
alias uno strepitoso Elio De Capitani, l'ex «Caimano» di Moretti che
nel film incarna tutte le fonti riservate dell'inchiesta. Il
personaggio che racconta quella notte delle Politiche 2006 è fittizio,
«ma i numeri sono veri», spiega Deaglio, «aspettiamo che intervengano
i magistrati, che il ministro chiarisca, che il presidente Napolitano
ci rassicuri ». Gli autori sono partiti da un libro, Il broglio,
firmato da un anonimo «Agente Italiano» e uscito a maggio. Il dvd
contiene i dati provincia per provincia. Numeri che il Viminale
pubblica di solito «dopo 40 giorni» e fino ad oggi sono rimasti
riservati. Perché? «Perché sono impresentabili, ecco perché». Al
centro del «docu-thriller», il mistero delle schede bianche. Dalle
Politiche 2001 a quelle 2006, per la prima volta nella storia della
Repubblica, sono crollate: da 1.692.048 ad appena 445.497, 1.246.551
in meno. Maggiore partecipazione? Ma gli elettori, al netto dei
votanti all'estero, sono stati di meno: 39.424.967 contro i 40.190.274
di cinque anni fa. E soprattutto ci sono le «anomalie» statistiche.
L'Italia è varia, la percentuale di «bianche» nel 2001 cambiava ad
ogni regione, 2,6 in Toscana, 9,9 in Calabria, 5,5 in Sardegna...
L'animazione del film fa ruotare lo Stivale come in una centrifuga,
nel 2006 i dati sono omologati, «tutto dall'1 al 2%, isole comprese!».
Tutto più o meno uguale, e non un posto dove le bianche non siano
calate. In Campania, per dire, si è passati da 294.291 bianche a
50.145, meno duecentocinquantamila, dall'8 all'1,4%. E poi c'è la
successone degli eventi. Alle 15 il primo exit-poll dà all'Unione
cinque punti di scarto, come tutti i sondaggi. Ma alle 15,45 Denis
Verdini, responsabile dell'ufficio elettorale di Forza Italia, dice
che «alla Camera è testa a testa, lo si vedrà dopo diverse proiezioni».
E infatti: un'animazione mostra la «forbice» tra gli schieramenti che
diminuisce «regolare come un diesel», ogni ora la Cdl guadagna mezzo
punto e l'Unione lo perde. I primi dati del Viminale arrivano alle
20,19 e proseguono col contagocce. Alle 21,38 l'Ulivo invita a
«presidiare i seggi», quando si bloccano i dati manda il segretario
provinciale a Caserta. Inizia la lunga notte. Resta da scoprire l'arma
del delitto. E Deaglio, nel film, vola in Florida a intervistare
Clinton Curtis, programmatore informatico che nel 2001, inconsapevole,
preparò un software per truccare le elezioni e poi ha denunciato tutto
e ne ha fatto una battaglia. «Qualsiasi broglio le venga in mente, con
la matematica si può fare». E al direttore di Diario, in mezz'ora,
prepara un programma che distribuisce in automatico le bianche a uno
schieramento lasciandone una percentuale tra l'1 il 2, «si può
inserire nel computer centrale o a metà della rete, bastano quattro o
cinque persone». Deaglio dice che le bianche mancanti e i voti in più
di Forza Italia corrispondono: «Sono gli unici risultati sbagliati
dagli exit-poll». Problema: se è vero, perché Berlusconi ha perso? La
tesi del film è nella domanda che Deaglio fa a Curtis: è possibile
interrompere il processo? «In ogni momento». Si torna alla notte di
Palazzo Grazioli. Le pressioni su Pisanu. Il «colpo di teatro»,
l'arresto di Provenzano l'indomani. E l'«antropologia» dei
democristiani, il loro fiuto infallibile. Gola Profonda conclude:
«Quella sera il ministro ha fiutato. Ha capito subito che Berlusconi
era un gatto che si agitava, ma era un gatto morto. E ha agito di
conseguenza».
Gian Guido Vecchi
13 novembre 2006
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