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Re: location del party torino precisazioni: msg#00264politics.activism.neurogreen
>> vabbè >> non commento poi l'eticità del luogo dove si farà sto 'party', per non >> tediarvi... > dico solo pero' che se si parla di innnovazione di linguaggi e pratiche e > poi si fanno i party in luoghi che tutto sono tranne che aderenti a > logiche > 'nuove', mi viene un po' da ridere. belleville è un bell'esempio di > arrivismo della vecchia politica, ottenuto dal comune a mezzo di agganci e > compromessi. altro che radical. si faccia attenzione a dove si va. > > ok. me ne starò per i fatti miei. > pero' a me sembra che quando si organizza qualcosa o si progetta, i mezzi > abbiano un importanza quantomeno equiparabile ai fini (il godimento?). > come > si arriva ad una cosa è importante. mi dispiace, non godro' in un posto > gestito da manager di movimento che hanno dimenticato cosa vugliono dire > autogestione e decisione collettiva. > > maska E' un pò lungo...ma era necessario....leggi solo se interessato alle vicende party: m46 ha centrato il problema quando scrive: >Che la questione venga a galla a proposito di torino mi sembra anche >"naturale", dato che proprio in questa città le varie realtà si sono >sempre scontrate sulla "purezza" dei propri pedigree politici e sulla >radicalità (vera o presunta) delle proprie pratiche. Pur <conoscendo/collaborando/frequentando quasi tutte le realtà in campo >(dagli squot agli invisibili, per intenderci) mi ha sempre molto colpito <il grado di astio reciproco e come su questioni più di forma che di >sostanza si potessero costruire rivalità paralizzanti. Questa è l'aria che si respira a torino con il risultato di allontanare molti dall'agire concreto rimanendo quel tessuto di militant pari a 70-80 persone mettendo insieme tutte ma proprio tutte le sigle. Non è un caso che iniziative trasversali che contaminano e ci contaminano come neurogreen vengano viste con sospetto. la nostra capacità di confrontarci e le nostre iniziative nella città stanno crescendo e questo dà fastidio. da alcuni giorni dopo l'occupazione di palazzo campana all'università vediamo una certa inquietudine (non so se maska la rappresenta o meno) ma gli steccati dell'orto vanno sempre difesi e gettando tanto fango un pò di problemi li si crea sempre.... per favore dimenticateci...... > per non >> tediarvi... >ottenuto dal comune a mezzo di agganci e > compromessi. (maska) Non avrei voluto tediarvi ma le frasi lasciate a metà............. Nel 2000 Eleonora Artesio assessore al Decentramento e all'Integrazione Urbana del Comune di Torino per Rifondazione Comunista interrompe la sua collaborazione con il Partito. Da sempre restia a subire influnze dall'esterno affronta il problema di dare in comodato d'uso più di una ventina di spazi nella città. tra questi c'è anche lo spazio dell'ex scuola di formazione Lancia abbandonato da 20 anni tra condomini inferociti. Segnala la ex scuola che è molto grande a molti soggetti interessati agli spazi anche in ambienti "radical", che propongono ostelli, studentati ecc. ma non trova nessuno o subisce rifiuti. Per tutti gli spazi decide la scrittura di un bando con richieste specifiche sulla destinazione d'uso per ogni spazio e infine un'unica scadenza e fa pubblicare il bando. Per l'ex scuola Lancia chiede vengano realizzati spazi per giovani, sportelli, sala incontri, progetti di solidarietà giovani/anziani, aiuto ai minori in difficoltà ecc. insomma attività sociali. Al bando sui diversi spazi vi partecipano molte realtà sparse qua e là sui diversi immobili alcune anche nate da chi, come noi, cerca con determinazione di sfuggire al lavoro salariato e subordinato da anni con piccole associazioni che si muovono autonomamente costruendo percorsi propri, con proprie filosofie di servizio e sperimentando pratiche educative non sempre ben accette nel Bel Paese della destra e spesso della sinistra. Certo è più facile, come per tanti "radical" di ogni colore, fare i collaboratori od essere mantenuti dalle multinazionali-cooperative dell'educazione e dei servizi alla persona di Torino: Valdocco, Gruppo Abele, Frassati, + tutte quelle di media grandezza i cui bilanci sono sempre di tutto rispetto e che di immobili da gestire ne hanno tanti e ne chiedono di nuovi sempre!!! Certo più comodo lavorare per loro... noi a fare i precari a vita Questi si che fanno sentire il peso dei loro agganci!! Al bando per l'ex scuola Lancia partecipano due progetti concorrenti che rappresentano due cordate di associazioni: 1)La prima vede Acmos e TDF, i primi amici del Gruppo Abele, coordinatori di Libera Piemonte - contro le mafie e i secondi vengono dal coordinamento studentesco dei medi di qualche anno prima. 2)Gruppo di associazioni di educatori di cui ass. edera la prima firmataria Eleonora Artesio con la commissione giudicatrice compie ancora due scelte: a) Non assegna l'immobile senza aver verificato la fattibilità della ristrutturazione e il costo della stessa, convoca tutti gli enti pubblici Provincia e Regione e sulla finalità ad attività sociale dell'immobile chiede impegni precisi sul bene di proprietà del Comune di Torino. verificato che il costo della ristrutturazione è coperto chiude l'iter del bando. b) Il bando si conclude con l'attribuzione dello stesso punteggio ai due progetti da parte della commissione e viene comunicato in incontri separati che l'immobile è molto grande e che quindi bisogna dividersi gli spazi Artesio ha scelto tutti!!! è stata grande perchè in molti hanno cercato di dissuaderla dall'assegnare lo spazio anche a noi, era fuori da PRC è questo è stato di aiuto, più indipendente di sicuro.... persona corretta l'Artesio non l'abbiamo mai ringraziata... Le cordate associative hanno storie, comportamenti, percorsi, riferimenti culturali tra i più diversi ... siamo diversi come diversi sono i soggetti dentro un Social Forum, siamo diversi... e per la ex scuola Lancia ribattezzata BELLEVILLE due anni e mezzo per trovare un accordo tra gli assegnatari.... possiamo apprezzare le iniziative dei nostri cooassegnatari Acmos e TdF o dissentire o a volte più semplicemente non ci interessa, abbiamo altro da fare- in altri casi ci interessa un attività e decidiamo di collaborarci possono mirare alle poltrone, sperimentarsi nella politica della democrazia partecipata, lottare contro la mafia o altro........... ma noi rispondiamo di quello che facciamo noi.. non di altro e quando violiamo la legalità non lo facciamo certo per sbandierare la nostra purezza rivoluzionaria ma perchè continuiamo a sperimentare con tanti in tutta Italia forme e modi di conflitto/consenso.... anche con l'uso/abuso delle istituzioni...certo ci piacerebbe fare più conflitto... dateci tempo per crescere e nonostante torino sia una merda.... alla luce del sole ci muoviamo nei territori, da anni percorriamo la riappropriazione di nessi amministrativi, rivendicandolo, scrivendolo e pubblicandolo, se qualcuno ha pregiudizi e non vuole percorre queste strade non lo faccia, esprima la sua opinione....ma il gioco del rendere chi non la pensa come te un "arrivista della politica" è banale e poco stimolante per chi si vuole confrontare ora sono a Beslan e in Cecenia con una carovana umanitaria, Edera non ci è andata ma non per questo non ci dovevano andare....ognuno i suoi percorsi, le sue scelte, la propria mission... ma dentro la ex scuola Lancia noi ci siamo e ci porteremo la nostra voglia di trasformazione, di contaminazione e di sperimentazione Per noi (Edera e altri) che agganci ne abbiamo pochi l'ex scuola Lancia rappresenta l'unica occasione per realizzare diverse delle nostre attività senza chiedere il permesso a nessuno e che nella simpatica torino ci sono sempre state boicottate dall'amministrazione e dalle istituzioni. Tutt'ora i "potenti" agganci hanno ottenuto che dopo 5 anni sia ancora un cumulo di macerie (vedi foto) ottima per i rave in perenne attesa di un avvio. per non farci incazzare ci hanno dato 250 metri quadri nella stessa circoscrizione dell'ex scuola Lancia, un centro giovani EFL tipo quello usato da Radio Black Out per le sue feste e concerti Ci hanno detto... per iniziare a svolgere le nostre attività sociali...... la pratica dell'autogestione e delle decisioni collettive nei nostri ambiti di confronto e azione gode di ottima salute, non ne abbiamo il monopolio ma noi la percorriamo dalla nascita finchè noi saremo nella struttura "manager di movimento" non avranno spazi il progetto gestionale e architettonico che probabilmente nessuno conosce visto che è stato finito un mese fa mostra quanto sia una sperimentazione in assoluto .. molto neurogreen grazie all'architetto, uno di noi, che abbiamo proposto perchè con determinazione abbiamo voluto avere una struttura modello di ecosostenibilità e ci siamo riusciti (se qualcuno deciderà di farla) ci vediamo a torino...... party/festa per costruire nuovi immaginari, desideri... sognanti e fantascientifici...comunque indimenticabili -------- ciao a tutti victor ?@?@?@?@?@ NEUROGREEN ecologia mentale, attivismo sociale X sovvertire l'europa zerozero http://liste.rekombinant.org/wws/subrequest/neurogreen ?@?@?@?@?@ NEUROGREEN ecologia mentale, attivismo sociale X sovvertire l'europa zerozero http://liste.rekombinant.org/wws/subrequest/neurogreen |
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