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Re: foto location del party di gennaio: msg#00258

politics.activism.neurogreen

Subject: Re: foto location del party di gennaio


ok. è colpa mia.

mi dispiace di aver incasinato le vostre caselle, è vero avrei dovuto
mandare le foto ad una definizione minore; per il futuro cercherò di fare
più attenzione.

però..

..non drammatizzerei la cosa; non ne farei una questione "politica" e non
la mischierei con i dibattiti più generali (ed anche più spinosi) su modi
e metodi di autogestione della lista;

..mi fa un tantino specie che il dibattito sul party/festa/appuntamento
politico(r)esistenziale di gennaio si animi SOLO perchè un cretino ha
postato un allegato troppo grosso.

Sia chi dice

> io rimango estasiata dall'organizzazione di questo party...

sia chi commenta

>> vabbè
>> non commento poi l'eticità del luogo dove si farà sto 'party', per non
>> tediarvi...

dovrebbe esprimersi/partecipare alla costruzione e non sentirsi in dovere
di commentare solo se si scatena la polemica.
Se no la conclusione è che dovevo mandare un allegato da 25 mega due mesi
fa, far scoppiare tutte le caselle della lista ed avviare così un
dibattito più partecipato.

--------------
A parte questo volevo commentare solo su una cosa, ovvero le questioni
sollevate dall'intervento di maska (io non lo conosco e viceversa) in
merito al luogo in cui tenere l'iniziativa di gennaio

> vabbè
> non commento poi l'eticità del luogo dove si farà sto 'party', per non
> tediarvi...
> dico solo pero' che se si parla di innnovazione di linguaggi e pratiche e
> poi si fanno i party in luoghi che tutto sono tranne che aderenti a
> logiche
> 'nuove', mi viene un po' da ridere. belleville è un bell'esempio di
> arrivismo della vecchia politica, ottenuto dal comune a mezzo di agganci e
> compromessi. altro che radical. si faccia attenzione a dove si va.
>
> auguri
> maska

> ok. me ne starò per i fatti miei.
> pero' a me sembra che quando si organizza qualcosa o si progetta, i mezzi
> abbiano un importanza quantomeno equiparabile ai fini (il godimento?).
> come
> si arriva ad una cosa è importante. mi dispiace, non godro' in un posto
> gestito da manager di movimento che hanno dimenticato cosa vugliono dire
> autogestione e decisione collettiva.
>
> buon godimento a tutt*
> maska

Secondo me si tratta dell'unica questione di rilievo emersa nel dibattito
(oltre a quelle relative ad un mio pienissimo mea culpa netiquettaro).

Come prima cosa vale la questione di metodo di cui parlavo prima:
l'eleborazione del party è stata cosa piuttosto lunga ed assolutamente
pubblica-orizzontale, almeno per chi seguiva la lista; perchè certi
problemi non sono stati sollevati prima? al di là della scelta in
questione, è ovvio che un dibattito fra cinquanta persone può produrre di
più che uno fra venti, sia in qualità che in quantità di energie
mobilitabili.

Secondariamente (e qui dico solo la mia opinione) credo che importi molto
di più la qualità dell'iniziativa e delle relazioni che la costruiscono
rispetto alla natura del posto.
In questo senso si può fare un iniziativa radicale anche in un posto
concesso dal comune; viceversa alcune iniziative di riappropriazione dura
e pura degli spazi non comunicano alcunchè di politico, nè tanto meno di
radicale (come tante delle varie feste illegali).

Che la questione venga a galla a proposito di torino mi sembra anche
"naturale", dato che proprio in questa città le varie realtà si sono
sempre scontrate sulla "purezza" dei propri pedigree politici e sulla
radicalità (vera o presunta) delle proprie pratiche. Pur
conoscendo/collaborando/frequentando quasi tutte le realtà in campo
(dagli squot agli invisibili, per intenderci) mi ha sempre molto colpito
il grado di astio reciproco e come su questioni più di forma che di
sostanza si potessero costruire rivalità paralizzanti.

Quanto a belleville ed il gruppo di vito, ne conosco i percorsi, che loro
hanno sempre portato avanti alla luce del sole: autoreddito mediante
sistemi tipo cooperative che operano nel sociale, e (per ciò che riguarda
gli spazi) impostazione di progetti e trattative per l'utilizzo di spazi
concessi dal pubblico (rivolgetevi a loro per sapere se sono stato
preciso).

Su un tot di cose si è d'accordo, su altre no, ma la critica non dovrebbe
impedire il dialogo costruttivo; peraltro quelli di belleville non sono
gli unici, neanche a torino, ad avere qualche santo protettore nel
paradiso della politica dei partiti o in alcune istituzioni.

----
Vito e gli altri ci hanno detto di sì per il party. Se qualcuno aveva un
altra soluzione per me andava benissimo, si poteva fare al
GabrioAskatasunaExCollocamentoElPasoMurazzi, e magari il prossimo lo
faremo proprio là.
Però non andiamo a torino con queste cattive vibrazioni, subendo il clima
di una città che ha avuto un bel pò di momenti politicamente sfigati in
questi anni; piuttosto troviamo gli stimoli ed i modi per invertire la
freccia a partire dalla serata di gennaio.

--------
ciao a tutti
m46

ps: mi date una mano per il party..? per favore..


?@?@?@?@?@
NEUROGREEN
ecologia mentale, attivismo sociale
X sovvertire l'europa zerozero
http://liste.rekombinant.org/wws/subrequest/neurogreen



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