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Fwd: RICERCATORI PRECARI INTERROMPONO LA DIRETTA DI TELETHON SU RAIUNO: msg#00210

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Subject: Fwd: RICERCATORI PRECARI INTERROMPONO LA DIRETTA DI TELETHON SU RAIUNO

---------- Forwarded message ----------
From: Anna Carola Freschi <freschi@xxxxxxxx>
Date: Sun, 19 Dec 2004 11:43:18 +0100
Subject: [Euromayday] Fw: [dibattito] RICERCATORI PRECARI INTERROMPONO
LA DIRETTA DI TELETHON SU RAIUNO
To: Euromayday@xxxxxxxxxxxxxx



----- Original Message -----
From: "capocci" <capocci@xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx>
To: <dibattito@xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx>
Sent: Saturday, December 18, 2004 3:45 AM
Subject: [dibattito] RICERCATORI PRECARI INTERROMPONO LA DIRETTA DI TELETHON
SU RAIUNO

> I RICERCATORI PRECARI INTERROMPONO LA MARATONA DI TELETHON
>
> Nella serata di venerdi 17 dicembre, un gruppo di ricercatori precari e
> di studenti ha interrotto la maratona Telethon, trasmessa da Rai Uno. I
> ricercatori hanno aperto uno striscione che recava scritto "Ricerca:
> investimenti pubblici, meno elemosina" e hanno un fatto un breve
> intervento (v. il testo sotto), ricordando che mentre Telethon chiede ai
> cittadini di fare beneficenza per la ricerca scientifica, il governo
> Berlusconi taglia i finanziamenti alla ricerca e blocca l'assunzione di
> nuovi ricercatori. Addirittura, questo governo manca ad impegni assunti
> di fronte alla comunità internazionale, e rifiuta di versare il proprio
> contributo al fondo mondiale per la lotta all'AIDS, deciso a Genova nel
> vertice del G8 del 2001. I denari necessari a sostenere la guerra
> preventiva, invece, sono sempre disponibili.
>
> I ricercatori sono stati costretti a "prendersi" questo spazio
> televisivo, in quanto ogni altra occasione ufficiale di dialogo con le
> istituzioni e l'opinione pubblica è loro negata. Si impedisce così di
> parlare delle condizioni di estrema precarietà in cui si studia e si
> ricerca nelle università, e dei prossimi progetti del ministro Moratti,
> che puntano ad eliminare la figura del ricercatore precarizzando
> ulteriormente il settore. Già oggi 55000 precari tengono in piedi
> laboratori e università nel nostro Paese, e chiedono maggiori
> investimenti pubblici. Le elemosine, pur meritorie, raccolte da
> Telethon, sono solo il secchiello con cui si intende svuotare un oceano.
>
> La Rai ha prontamente preso le distanze dall'iniziativa, mettendo in
> dubbio la professione e la professionalità dei ricercatori intervenuti e
> accusandoli di aver negato diritto di replica a Telethon. Per quanto
> riguarda la loro reale identità, i ricercatori intervenuti dichiarano di
> essere disponibili a intervenire di nuovo, sui mezzi di comunicazione
> realmente interessati allo stato della cultura, perché ognuno possa
> verificarne ruolo e funzioni; sul diritto di replica, i ricercatori
> ricordano di aver lasciato a Telethon 40 ore (la durata dell'intera
> maratona) meno un minuto per commentare e replicare all'intervento: ai
> ricercatori sembra un tempo sufficiente, sebbene per l'attuale governo
> anche un minuto di dissenso sia insopportabile.
>
> L'INTERVENTO DEI PRECARI
>
> Siamo studenti e ricercatori precari che lavorano e studiano ogni giorno
> nei laboratori e nelle università di questo Paese. In questa
> trasmissione, si chiede ai cittadini di sostenere la ricerca scientifica
> finanziandola con le loro donazioni. Lo stato della scienza italiana è
> però pietoso e ridotto ai minimi termini per la mancanza di
> finanziamenti pubblici. Chi fa ricerca tutti i giorni sa che l'elemosina
> non basta a risolvere i diversi problemi che affliggono università e
> ricerca.
>
> Mentre qui si chiedono i vostri soldi, il governo, una volta ancora,
> taglia i fondi per la ricerca, blocca le assunzioni di nuovi ricercatori
> e rifiuta addirittura di versare il proprio contributo al fondo mondiale
> per la lotta all'AIDS, nonostante l'impegno assunto di fronte alla
> comunità internazionale.
> Il mancato sostegno alla ricerca si manifesta nella dilagante precarietà
> del personale scientifico, nell'assenza di servizi per gli studenti e
> nell'impossibilità di sviluppare progetti scientifici di lungo periodo.
>
> In ogni occasione pubblica il governo Berlusconi dichiara di voler
> sostenere sviluppo e formazione aumentando gli investimenti. Ma in
> Italia, in realtà, solo l'un per cento del PIL viene speso per la
> ricerca: la più bassa percentuale dell'Unione Europea. L'esistenza
> stessa di Telethon, che si appella al buon cuore e alle tasche degli
> italiani è la prova della latitanza dello Stato. Tutti i telespettatori
> devono rendersi conto che, qui a Telethon, si tenta di svuotare il mare
> con un secchiello.
>
> RICERCATORI PRECARI E STUDENTI
>
>
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