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Essere snobbati o sentirsi soli ed
esclusi dalla societa' provoca esattamente la stessa reazione
cerebrale di dolore di un trauma fisico. E' quanto emerge da uno
studio dei ricercatori dell'Universita' della California di Los
Angeles che, attraverso uno speciale gioco di societa' e la
Risonanza magnetica, sono riusciti per la prima volta a dimostrare
che una 'ferite dell'anima' provoca la stessa sofferenza di una
ferita del corpo. La ricerca e' pubblicata sulla rivista 'Science'.
I soggetti arruolati per lo studio sono stati messi davanti
a un videogame che simulava un gioco con la palla fra tre
concorrenti: il volontario e due altri partecipanti, rappresentati
da un disegno animato. I ricercatori hanno fatto credere alla 'cavia
umana' che anche gli altri due giocatori erano controllati da
persone reali, mentre in realta' era il computer a deciderne le
mosse. Ad un certo punto pero' rimanevano a giocare solo gli
avversari 'virtuali', escludendo il giocatore controllato dall'uomo.
La risonanza magnetica ha mostrato che nel cervello del
volontario-giocatore escluso era particolarmente attiva una
specifica area, la corteccia cingolata anteriore, gia' collegata al
dolore fisico. ''La sofferenza psicologica nell'uomo - spiegano gli
esperti - soprattutto quella provocata dalla solitudine e
dall'emarginazione, coivolge gli stessi meccanismi cerebrali che
elaborano il dolore fisico''. Un'altra prova dell'importanza della
vita sociale sulla salute dell'uomo.
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