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La radioattività in Iraq... l'equivalente di circa 250.000 bombe nucleari: msg#00199

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Subject: La radioattività in Iraq... l'equivalente di circa 250.000 bombe nucleari

La radioattività in Iraq... l'equivalente di circa 250.000 bombe nucleari


di Bob Nichols


Mettere 1,8 milioni di Kg di polvere d'uranio radioattiva sul terreno in
Iraq è stata una cosa chiaramente deliberata. Non è stato un incidente. Noi,
cittadini americani, attraverso i nostri ragazzi nell'esercito, lo abbiamo
fatto di proposito.
Come scrittore non riesco a trovare molte parole per descrivere cosa siano
61° C all'ombra. So cosa sono 48,8° nel Phoenix e i 42° nella sauna che uso.
Ma sessantuno gradi all'ombra mi lasciano senza parole. Proviamo ad
immaginarci quella temperatura mentre indossiamo un elmetto, una camicia a
maniche lunghe, pantaloni lunghi, un giubbotto a prova di proiettile e uno
zaino di 32 chili.
All'opposto gli eschimesi dell'Alaska e del Canada hanno 37 parole per
parlare precisamente delle diverse forme della neve.
Dal momento che la temperatura in Iraq sta salendo sembrava giunta
l'occasione di raccontare una storia. Nel 2003 c'era un soldato inglese di
19 anni il cui compito era quello di lavorare in un carro inglese. In Iraq.
In estate. Da Londra si seppe che si dimenticò di bere sufficiente acqua e
finì letteralmente cucinato nel suo carro. Ma quest'articolo non si occupa
della temperatura in Iraq.
Anche se possiamo scommettere che il tempo sarà veramente importante per gli
americani abbastanza sfortunati da ritrovarsi ancora in Iraq quest'estate.
In questo articolo si parla delle armi americane costruite con componenti di
uranio.
Tutto quello che abbiamo impiegato nella nostra guerra contro di loro
contiene uranio (molto uranio): pallottole, struttura protettiva dei carri
di 120 mm, bombe di tutti i tipi, comprese quelle intelligenti, bombe da 225
a 900 Kg, missili cruise, ecc. Nel caso di un missile cruise, si è inviato
ben 360 Kg di materiale. Quest'articolo tratterà di quanto uranio
radioattivo i nostri ragazzi, che rappresentano noi, noi cittadini
americani, hanno lasciato cadere in Iraq. Senza fare molti discorsi, essi
hanno lasciato cadere sull'Iraq circa 1.800.000 chili di materiale.
Ora, la maggior parte di noi non ha la più pallida idea di cosa
rappresentino 1,8 MILIONI DI CHILI di qualcosa, molto meno della polvere di
uranio, che questo materiale produce quando viene sparato e esplode. Come
paragone si può dire che questa cifra è uguale a 1.333 auto che pesano circa
1350 Kg l'una. Sono molte auto; possiamo immaginarci quanto esteso sia un
parcheggio che contiene mille e trecento trentatrè auto. Il punto è: questa
è stata ed è un'operazione di grandezza industriale. E sta ancora andando
avanti.
<u>Mettere 1,8 milioni di Kg di polvere d'uranio radioattiva sul terreno in
Iraq è stata una cosa chiaramente deliberata.</u> Non è stato un incidente.
Noi, cittadini americani, attraverso i nostri ragazzi nell'esercito, lo
abbiamo fatto di proposito.
Quando le pallottole, le bombe o i missili all'uranio colpiscono qualcosa o
esplodono la maggior parte dell'uranio immediatamente si trasforma in
particelle di polvere molto, molto piccole, troppo fini da poter essere
viste. Quando i soldati americani o gli iracheni ne respirano solo una
piccola quantità nei loro polmoni, piccola quanto un grammo, è come se
fossero sottoposti ad una radiografia ogni ora per il resto della loro breve
vita.
L'uranio non può essere rimosso, non c'è alcuna terapia, non ci sono cure.
L'uranio sopravviverà più a lungo dei corpi dei Veterani e degli iracheni;
perché esso dura praticamente per sempre.
Ma c'è di peggio. Sembra che un Ammiraglio, ex capo di stato maggiore della
marina indiana, si sia domandato quanta radiazione esso rappresenti. Egli
inoltre voleva tradurre quella cifra in una immagine che il mondo, ma
specialmente il mondo non americano, poteva facilmente capire.
L'Ammiraglio decise di calcolare quante Bombe Atomiche di Nagasaki si devono
far esplodere per ottenere la quantità totale di radioattività dispiegata in
Iraq nel 2003 (1,8 milioni di Kg di uranio).
L'Ammiraglio inoltre voleva calcolare quanta radioattività le forze militari
americane avevano impiegato nelle ultime 5 guerre americane, le cosiddette 5
guerre nucleari.
Questo è un obiettivo abbastanza semplice per una persona come un capo di
stato maggiore della marina di un paese che è membro del Club Nucleare.
Usare la bomba di Nagasaki come unità di misura è una svolta particolarmente
raccapricciante. Per coloro che negli Stati Uniti non la conoscono, si
ricorda che le Forze Militari Americane gettarono due bombe nucleari sul
Giappone alla fine della II Guerra Mondiale. Tutto il mondo lo ricorda.
Una bomba atomica venne gettata sulla città di Hiroshima, l'altra sulla
città di Nagasaki tre giorni dopo. Circa 170.000 persone furono
immediatamente incenerite. Fu veramente un grosso regalo.
E' un'unità di misura che può essere compresa nel resto del mondo; ma non
molto bene da Fox News (c) o dal resto dei media americani Fox-simili. Il
Dipartimento dell'Energia infatti parla ancora delle esplosioni di Hiroshima
e Nagasaki adoperando il termine "test". L'Ammiraglio ha rilasciato i suoi
dati mesi fa ad una conferenza scientifica in India. Questo articolo è il
primo resoconto fornito negli Stati Uniti. Ed è stato dapprima rilasciato su
Internet.
L'ammiraglio ha calcolato il numero di atomi radioattivi nella bomba di
Nagasaki e lo ha comparato con il numero di atomi presenti nei 1,8 milioni
di Kg di uranio lanciato sull' Iraq dalla guerra del 2003. Ora, credetemi, è
molto più complesso di come lo sto dicendo; ma, essenzialmente, è ciò che
gli esperti in India hanno fatto.
Quante bombe nucleari tipo Nagasaki occorrono per raggiungere la
radioattività dispersa nella Guerra irachena del 2003? Risposta: a circa
250.000 bombe nucleari.
Quante bombe nucleari tipo Nagasaki occorrono per raggiungere la
radioattività dispersa nelle ultime 5 guerre nucleari americane? Risposta:
Circa 400.000 bombe nucleari.
Chi avrebbe mai fatto una cosa come questa?
Noi. Il solo popolo nella storia del mondo che si è impegnato in guerre
nucleari sono gli americani, i cittadini degli Stati Uniti. Si può supporre
che anche i tedeschi e i giapponesi nella II Guerra Mondiale volevano
confrontarsi in una Guerra nucleare e che forse i militari americani li
hanno battuto sul tempo.
Numerosi studiosi accademici potrebbero dibattere a lungo se, oppure no,
Herr Hitler, Fuhrer della Germania, avrebbe impiegato munizioni di uranio
nei Sudeti se ne avesse avuto la disponibilità. Certamente i tedeschi ne
sapevano molto, almeno quanto ne sapevamo noi. Ed è molto dubbio che Hitler
avesse mai avuto l'intenzione di usarle anche perchè i Sudeti erano molto
vicini alla madrepatria, la Germania nazista.
Un generale americano chiamato Leslie Groves era responsabile del progetto
di fabbricazione della bomba chiamato Progetto Manhattan. Nel 1943 il
Dipartimento della Guerra sapeva esattamente per cosa potevano servire le
bombe e i proiettili all'uranio.
Se le bombe nucleari non fossero detonate in Giappone, l'uso dei proiettili
e delle bombe all'uranio avrebbe fatto un passo indietro. E nel 1980 Ronald
Reagan fece sì che il rinominato Dipartimento della Difesa facesse risorgere
il materiale mortalmente radioattivo nei proiettili, bombe e missili. Nessun
problema allora che il suo soprannome popolare fosse Ronnie RayGuns (pistole
radioattive).
I militari americani nel 1943 conoscevano inoltre i sintomi
dell'avvelenamento da radioattività; sintomi che iniziano con la sensazione
di gola irritata per arrivare ad una morte agonizzante paragonabile ad un
processo di cottura dall'interno.
Il Presidente Bush ha promesso di invadere 12 paesi nel suo discorso
all'Unione degli Stati nel 2003. Io credo a quell'uomo. Per qualche ragione
alcuni miscredenti americani non gli prestano fede o pensano che stia
esagerando. Comunque il resto del mondo ha tutte le ragioni per credergli.
Non c'è da preoccuparsi perché il Presidente ha tanto di quel materiale
grezzo per costruire munizioni all'uranio radioattivo. Ci sono più di 77.000
tonnellate depositate nei 103 impianti di smaltimento nucleare e nei molti
laboratori per la fabbricazione di armi nucleari negli USA. Ciascuno è
capace di produrre 113 Kg di materiale radioattivo al giorno per missili,
bombe e proiettili all'uranio. Per dirla schietta, ciò è sufficiente per
40,5 campagne di glorioso successo come quella contro l'Iraq nel 2003.
Ogni anno in questo periodo i venti del Sud lasciano una fine sabbia del
deserto sulle auto parcheggiate all'esterno nell'Europa continentale e in
Gran Bretagna. Presto questa polvere di sabbia porterà una sorpresa. Grazie
agli americani. Grazie a noi. Noi abbiamo fatto questo al mondo. E, ci
domandiamo perché ci odiano e ci disprezzano.
Questo risultato di uccisioni indiscriminate prodotte dalle armi all'uranio
dà un significato nuovo ad un vecchio termine: carne da cannone. In Iraq,
ciò che è andato, ritorna. Se non le stesse munizioni di uranio, la polvere
d'uranio sarà dentro i corpi dei nostri soldati di ritorno, bombe a
orologeria che lentamente portano via la vita degli ingenui e degli
ignoranti con la loro propria fonte interna di radioattività, la carne da
cannone delle guerre nucleari americane del 21° secolo.
Metti il tuo finale a questo articolo
Molte persone hanno fatto tutto ciò che è pensabile per fermare queste
guerre nucleari. E più specificatamente per fermare l'uso dell'uranio come
munizione e per cancellare gli impianti nucleari. Abbiamo tentato e fallito
per anni. Perché non ci proviamo ancora? Scrivi quali passi vorresti
adottare per cambiare questa situazione.
Contattami a:
bobnichols@xxxxxxx.

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Bob Nichols scrive a Oklahoma City ed è un editorialista per DemoOkie.com.
Bob Nichols scrive anche contributi per LiberalSlant, Democratic
Underground, OnlineJournal, AmericaHeldHostage, ed altre pubblicazioni
online. Contribuisce anche a The Oklahoma Observer ed altre pubblicazioni a
stampa. Vive e lavora a Oklahoma. E' un membro del CASE (Azione dei
cittadini per l'energia sicura) e presidente della Carrie Dickerson
Foundation. CASE ha fatto fallire due importanti tentativi di costruire
nuovi impianti nucleari nell'Oklahoma.
Copyright 2004, Bob Nichols. All rights reserved. Permission for reposting
is allowed provided the complete text and attribution are kept intact.

Fonte:
www.dissidentvoice.org
Traduzione: comedonchisciotte.net
Martedì, 30 Marzo 2004 - 11:08

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