Ci sono due notizie che sono arrivate simultaneamente, quando,
due sere fa, ho rimesso mano al PC. La prima riguarda il discorso
di Pera al convegno di Rimini. La seconda il sito in cui i militari
americani inviano foto di iraqueni maciullati in cambio dell'accesso
a del materiale pornografico. Le due cose si sono sovrapposte nella
mia mente alterata da qualche bicchiere di falanghina.
Pera critica duramente l'Europa, 'colpevole' di aver ceduto "al
relativismo, la dottrina per cui tutte le culture sono uguali e non si
possono comparare o porre su alcuna scala per giudicarne l'una
migliore dell'altra".
Ci pensavo mentre sul sito in questione guardavo una foto di
gruppo che raffigura giovani militari USA. E' intitolata "iraqi
cooked". Il gruppetto in divisa se ne sta festosamente appollaiato
su un corpo carbonizzato. Sotto, i commenti entusiasti dei ragazzi
americani.
Come non inebriarsi, di fronte a una simile celeste visione, del
sano orgoglio di essere occidentali ?
Scrisse una volta R.B. su rekombinant a proposito della filosofia
teocon:
«Strauss ritiene che da sempre i veri filosofi (e i profeti fondatori di
religioni) hanno fatto una esperienza radicale del nulla che sta al
fondo dell'uomo; e che la differenza fra filosofia antica e moderna,
fra Platone e Nietzsche, sta solo in questo: che Platone mente su
quel che ha visto oltre la porta che dà sull'abisso del nulla, mentre
Nietzsche dice (incautamente) la verità. E prosegue traendo le
debite conseguenze: che constatare l'inesistenza della verità, dei
valori, della distinzione fra bene e male, è cosa che solo pochi
possono sopportare senza perdere l'equilibrio. Dunque, questi
pochi dovranno accudire il gregge dei molti manovrandoli con le
menzogne, "per il loro bene".»
Per il loro bene? Le virgolette di B. sono quantomai opportune.
Per il bene di chi, se non di un pugno di petrolieri, si è potuto
innescare un disastro umano e politico come quello della guerra in
Iraq?
Io credo che in questa presunzione di agire nel nome "del bene"
sia nascosta la giustificazione morale che costoro si assegnano.
Ma dopo Leopardi è veramente idiota sostenere che non vi sia
spazio per un'etica laica di massa. E' ciò che vediamo nascere in
molte metropoli Occidentali.
Marcello Pera sostiene che bisogna capire l'identità dell'occidente
e il bisogno di senso che viene dalle masse. Per farne cosa ? Dei
macellai felici?
E'veramente sconcertante come un "ateo devoto" possa ricevere
trentaquattro appluasi a scena aperta da cattolici convinti mentre
infilza una simile rassegna di corbellerie in cui, tra l'altro, si guarda
bene dal credere realmente.
Questo ha affermato Marcello Pera: «In Europa la popolazione
diminuisce, si apre la porta all'immigrazione incontrollata e si
diventa "meticci"».
Questo, invece, è tratto invece dal manifesto degli scienziati
razzisti italiani (1938):
«I caratteri fisici e psicologici puramente europei degli Italiani non
devono essere alterati in nessun modo. L'unione è ammissibile
solo nell'ambito delle razze europee, nel quale caso non si deve
parlare di vero e proprio ibridismo, dato che queste razze
appartengono ad un ceppo comune e differiscono solo per alcuni
caratteri, mentre sono uguali per moltissimi altri»
Qualsiasi ulteriore commento è superfluo.
Finora i richiami al pericolo rappresentato da questa gente, per lo
più, sono caduti nel nulla. Personalmente non credo nelle
catastrofi. Almeno nel senso che la specie è troppo resistente per
dissolversi. Piaccia o meno continueremo a vivere. Anche per
questo serve a poco chiamarsi fuori. Bisogna invece alzare la
testa. Tenendo conto che un elemento positivo in tutta questa
faccenda c'è. In quel puntare il dito istericamente contro le
bandiere arcobaleno, contro i gay, contro Zapatero, c'e' la
consapevolezza che qualcosa sta corrodendo le convinzioni
popolari su cui si fonda il potere Neocon.
Anch'io non sono per niente convinto che Don Gallo sia la persona
migliore per rappresentare "politicamente" questo processo. Si
perde la laicità. Vendola, schieramenti a parte, è stato veramente
un candidato "arcobaleno". Cattolico, ma almeno non prete.
Adesso forse è tardi per dirlo, ma io avrei proposto Bifo.
Ciao
Rattus
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DIY SURVIVAL? (There is no Subculture, only Subversion)
From: artwankers@xxxxxx
‘DIY SURVIVAL’ (There is no Subculture, only Subversion).
For everybody out there who has not replied yet but think of doing it:
hurry up! the deadline for submission is 1st September 2005
C6 invite submissions for a forthcoming publication on strategies,
methods and techniques of DIY art practices. We are seeking
innovative, critical and radical approaches to diverse art practice
and organization focused on how to produce art unbound by market,
commerce, and whitecubes. The aim is to produce a guide of tactical
means for collective art making.
We are looking for a wide range of perspectives, essays, case
studies, artworks and interviews to articulate and promote the idea
of self generative cultural events and the collective production of
art. Contributions from artists, activists, cultural producers, and
other related professionals are welcome.
C6 wish to keep the possible topics vague enough for interpretation,
a starting point may be:
• Ethos, history and politics of DIY art and culture
• Occupation of territories
• Culture jamming, guerrilla art practices
• Strategies of audience engagement
• Tales of endurance, invention and uncompromising passion
• Resistance and the creation of communities
• Question of authorship/ownership in collaborative systems
Keywords: community, digital, tactical, strategic, interactive,
intervention, pervasive, collective, fine art sausage machine.
Deadline for submission is 1st September 2005. Entries, comments and
queries can be sent to diy@xxxxxx
The book launch event will be on the 29th of October at the c6 show
‘SOLD OUT’ in Cremer street Shoreditch London.
We are currently looking at approximately a 60 page book, A5 black
and white with limited graphics, printed in size 6 inches by 9
perfect bound (like a magazine spine).This edition will be presented
at the c6 show ‘SOLD OUT’ in October.
The book then will go to Print on demand where a prospective buyer
will order the one copy he or she wants. Price of the book online
will be its cost price that stands at a £2.50 plus postage.
The work will be a collection of articles, case studies and how to\'s
about engaging the public using the strategies that are associated
with tactical art. We are limited to the amount of graphics we can
have but will consider them.
Authors will receive a copy and can also distribute via the web
ordering system that we will set up. This is about disseminating
material via a print medium which we have found to be essential in
reaching some people.
Thank you for your interest we look forward to your submission.
DIY
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Discorso di Pera a Rimini
Ciao a tutti. Questo è il mio primo intervento in lista, che seguo da
parecchio tempo ed apprezzo molto.
Giuro che quando ho letto l'articolo stentavo a credere che fosse vero.
Ma purtroppo lo è.
Penso che le idee espresse da Pera ci riportino indietro di decenni e
tentino di animare nazionalismi guerrafondai cari ad una certa parte
politica. Spero che qualcuno nel centrosinistra sappia rispondere
adeguatamente a questi discorsi folli.
Ciao,
Giorgio.
Tratto da:
http://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/politica/rimini/rimini/rimini.html
Pera apre con un applaudito intervento il Meeting di Rimini
Nel suo discorso dure accuse al pacifismo e al multiculturalismo
*"Relativisti minacciano l'Occidente
Il referendum è stato uno schiaffo"*
Secondo il presidente del Senato l'Europa vive una crisi morale
è insidiata anche dall'immigrazione che produce "il meticciato"
*RIMINI -* L'Occidente vive una "profonda crisi morale", ma per fortuna
in Italia gli artefici di questa crisi, i "laicisti" di varia
estrazione, hanno subito un duro schiaffo con il fallimento del
referendum sulla procreazione assistita e "ancora si accarezzano la
guancia". E' questo il nocciolo delle riflessioni che il presidente del
Senato Marcello Pera affida alla platea del Meeting di Comunione e
Liberazione apertosi oggi a Rimini.
"L'Occidente attraversa una crisi morale - spiega Pera aprendo con il
suo intervento i lavori - Oggi la cultura diffusa in Occidente è un
pericolo per l'Occidente stesso". Il riferimento, chiarisce, è al
"relativismo, la dottrina che tutte le culture sono uguali, che non si
possono comparare e non si possono porre su alcuna scala per giudicare
se una è meglio dell'altra". "I relativisti - rincara il presidente di
Palazzo Madama strappando un caloroso applauso ai quattromila raccolti
nell'auditorium della Fiera - scherzano con il fuoco".
Pera addita quindi quelli che sono a suo giudizio i frutti avvelenati di
questa situazione: il caso Buttiglione, il mancato riferimento alle
radici cristiane nella Costituzione europea, la legge sui matrimoni gay
della Spagna, il divieto francese contro il velo islamico e la sentenza
della Consulta sull'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici.
"In Europa - prosegue il presidente del Senato - si diffonde l'idea
relativistica che tutte le culture hanno la stessa dignità etica; si
pratica il multiculturalismo come diritto di tutte le comunità, e non
importa se genera apartheid, risentimenti e terroristi di seconda
generazione". Nel mirino di Pera anche i pacifisti e il concetto di
società multietnica alimentata dall'immigrazione, colpevole di creare il
"meticciato".
"Questa crisi è grave", sentenzia l'esponente di Forza Italia, per
questo "dobbiamo cercare un fondamento alla democrazia liberale
dell'Occidente e darle un senso che vada oltre la sua mera efficacia di
strumento di benessere materiale". Passando alla situazione italiana,
Pera afferma quindi che "tanti laicisti, liberali, socialisti,
azionisti, comunisti e anche qualche cattolico cosiddetto 'adulto' hanno
provato a dare un violento colpo di forbice ai valori: ma sono ancora lì
che si accarezzano la guancia per lo schiaffo ricevuto al referendum".
Il presidente del Senato tocca infine l'attualità politica e il
dibattito interno alla Casa delle Libertà. "Penso - dice - che il
partito unico, premiership, primarie, neocentrismo e simili siano
importanti e dovranno essere affrontate. Ma dopo, non prima. Prima
dobbiamo definire la nostra identità. Fissare in quale luogo vogliamo
vivere, con chi e come... dobbiamo aver chiari i contenuti e, dopo i
contenitori che dovrebbero contenere".
(/21 agosto 2005/)
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radici cristiane nella Costituzione europea, la legge sui matrimoni gay
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"In Europa - prosegue il presidente del Senato - si diffonde l'idea
relativistica che tutte le culture hanno la stessa dignità etica; si
pratica il multiculturalismo come diritto di tutte le comunità, e non
importa se genera apartheid, risentimenti e terroristi di seconda
generazione". Nel mirino di Pera anche i pacifisti e il concetto di
società multietnica alimentata dall'immigrazione, colpevole di creare il
"meticciato".
"Questa crisi è grave", sentenzia l'esponente di Forza Italia, per
questo "dobbiamo cercare un fondamento alla democrazia liberale
dell'Occidente e darle un senso che vada oltre la sua mera efficacia di
strumento di benessere materiale". Passando alla situazione italiana,
Pera afferma quindi che "tanti laicisti, liberali, socialisti,
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Il presidente del Senato tocca infine l'attualità politica e il
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