logo       

Un racconto sulla fecondazione: msg#00000

culture.internet.rekombinant

Subject: Un racconto sulla fecondazione

Un racconto scritto da grazino e inviato alla Mailing List Eymerich

---------------------------------------------------------
Dialogo tra un cittadino e un governante davanti al seggio elettorale.

Giornata assolata. Torno da Amsterdam prendendo un volo da Dusserldorf alle ore 12.45. Atterro a Roma Ciampino alle 14.55. Stanco morto faccio una corsa fino a casa.
Doccia. Prendo la scheda elettorale nel cassetto del mobile all'entrata e mi precipito al seggio. Per votare finalmente quattro convinti si ai referendum. Davanti all'entrata della scuola, trasformata nell'occasione in una serie di stanze con cabine elettorali e presidiate da una selva di poliziotti che nemmeno allo stadio la domenica, vedo una bancarella in cui vengono messe in vendita delle piantine per finanziare la ricerca contro il cancro e la sclerosi multipla. Al tavolino una signora distinta che è anche una locale esponente di An, al suo fianco tutto il resto del gotha di quel partito. Mi avvicino per salutarla. Mi è capitato di farle più di qualche intervista per il suo ruolo politico. Un gesto di cortesia e di educazione. E magari un modo come un altro per sapere le ultime novità della giunta di centrodestra che governa la mia città da più di un decennio.
Porgo la mano. Accendo un sorriso vincendo la stanchezza. "Salve, come va?"
Lei risponde al mio sorriso. Guarda la piantina. "Bene, e lei? E' venuto a votare?"
"Si. perchè?"
La signora sorride ancora, si guarda intorno in segno di compiacenza. Si avvicina.
"Be'... non può votare per dei referendum contro la legge naturale dell'uomo"
Dopo questo invito capisco che per il mio mestiere di giornalista questa discussione sarà completamente inutile. A quel punto divento un semplice cittadino. Con le sue idee.
"Veramente voto contro la legge sulla fecondazione assistita. Non contro la legge naturale dell'uomo"
"E no. Così rischi di condannare migliaia di embrioni, di vite umane in essere che potrebbero invece nascere" il sorriso lentamente si spegne.
"Scusi..." mi gratto il mento "io so soltanto che voto contro una legge che già c'è e che condanna una serie di persone che stanno male, altre che vorrebbero darsi la gioia di diventare genitori..."
Cerca di liquidarmi. Ha capito che quella discussione non serve a nulla neanche a lei.
"Va bene... allora vada a fare il suo dovere".
Mi fermo un secondo. Rifletto velocemente, il più velocemente possibile.
"Mi dia due piantine"
Lei fa la faccia stupita. Forse si è dimenticata il motivo per cui si trova davanti ai seggi. O
forse è un altro e usa le piantine per copertura.
"V... va bene"
Mi dice di scegliere quella che mi piace di più. Le faccio capire che non me ne frega un cazzo della bellezza delle piantine. Contribuisco alla ricerca. Non devo vantarmene con amici e conoscenti.
"Ecco i dieci euro" faccio io.
"Grazie"
Traccheggio. E mentre infilo il resto nel portafoglio domando. "Mi leva una curiosità?"
"Prego"
"Perchè fare un banchetto per la ricerca quando avete fatto una legge che, di fatto, impedisce sviluppi determinanti per malattie proprio come la sclerosi che, a tutt'oggi, non hanno una cura?"
"Perchè quelle ricerche sono contro la legge naturale dell'uomo"
"Spetti un momento. Ma chi cazzo l'ha scritta questa legge naturale dell'uomo. E' un codice nuovo? Qualcosa che avete votato recentemente e che serve al Silvio nazionale?"
"No. E' l'etica"
Mi fermo un secondo. Inizio a muovere nervosamente la gamba. Brutto segno. Mi sto infervorando.
"Scusi... ma a voi, quando v'hanno votato, secondo lei, vi hanno chiesto di governare o di sparare queste cazzate sull'etica"
"E mi dica secondo lei cosa significa governare"
"Guardi io non governo. Vorrei solo essere governato decentemente. Le posso dire
quello che penso su come governate voi"
"Mi dica, mi dica" tutto il resto del gotha, intanto, si avvicina "Primo. Odio quando uno che è a favore della pena di morte mi viene a fare una lezione su cos'è il significato della vita e sulla legge naturale dell'uomo e sull'etica. Prima difendete l'embrione e, un istante dopo, siete disposti a mettervi questi principi sotto i tacchi. Secondo. La libertà di cura secondo voi è un concetto generale o è riferito solo a Di Bella?"
La signora ascolta in silenzio. Ha avuto solo un sussulto sulla pena di morte.
"Perchè" continuo "non potete essere pragmatici un giorno e il giorno dopo mi venite a rompere i coglioni con l'etica. Un giorno mi parlate di libertà e il giorno dopo la volete restringere in base a principi che con la Repubblica Italiana non hanno un cazzo a che vedere" La signora inizia a vacillare."Quando lei vende una piantina di queste" prendo in mano una di quelle che ho comprato "e non vota al referendum, non si rende conto che da un lato da i soldi ai ricercatori e dall'altro gli impedisce di usarli nel modo più opportuno?"
"Guardi che..."
"Guardi un cazzo. Ci rompete i coglioni sul fatto che gli altri sono barbari perchè nel 2000 ancora stanno appresso alla religione e voi fate altrettanto. Farete uscire pasticche chemioterapiche mirabolanti per i malati di sclerosi quando poi alla fine gli impedite di curarsi e guarire. Se dico che li prendete per il culo esagero?"
"Ma... ma come si permette lei di giudicare gente come noi..."
"E come vi permettete voi di giudicare tutti quelli che in questo tipo di ricerche vedono una speranza di cura, di vita..."
La mando a fanculo e vado a votare. Quattro si.



-------------------------------------------[ RK ]
http://www.rekombinant.org
http://www.rekombinant.org/support
http://liste.rekombinant.org/wws/subrequest/rekombinant



<Prev in Thread] Current Thread [Next in Thread>
Google Custom Search

News | FAQ | advertise