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Subject: New Columbine - msg#00045
List: culture.internet.rekombinant
Allego di seguito la nota ansa.
Rattus
WASHINGTON - Un ragazzo armato ha compiuto una strage in un liceo situato
in una riserva indiana del Minnesota, uccidendo nove persone e ferendone
una dozzina, prima di suicidarsi, riferiscono i media locali, la polizia e
l'Fbi.
Prima di compiere l'incursione nella scuola, il ragazzo aveva ucciso i suoi
nonni (il nonno era un funzionario di polizia). La tragedia ha dunque fatto
dieci morti in tutto.
La strage e' una delle piu' gravi mai avvenute nelle scuole degli Stati
Uniti, dove pure le sparatorie sono numerose.
Il 20 aprile cadra' l'anniversario dell'episodio piu' grave, quella della
Columbine High School di Littleton in Colorado: da allora, non c'era mai
stato nulla di cosi' drammatico.
La strage e' avvenuta lunedi' pomeriggio alla Red Lake High School, una
scuola con trecento allievi nel Nord del Minnesota, a oltre 350 chilometri
da Minneapolis e St. Paul e a un centinaio di chilometri a sud del Canada.
Fra le persone uccise e ferite vi sono alunni - almeno sei, fra cui almeno
due ragazze e l'assassino - e insegnanti, fra cui una professoressa, e una
guardia di sicurezza.
La scuola, nella riserva indiana omonima Red Lake, abitata dalla tribu'
Chippewa, e' stata immediatamente isolata dalla polizia, che ha bloccato
tutte le strade di accesso.
Un portavoce della polizia della contea Beltrami ha detto che una ventina
di persone sono rimaste complessivamente coinvolte nella sparatoria.
A quanto riferisce l'Ap, citando il Bemidji Pioneer, studenti testimoni di
quanto avvenuto e un'insegnante, Diane Schwanz, hanno identificato lo
studente assassino: la Schwanz l'ha visto cercare d'abbattere una porta per
entrare nella stanza dove c'erano altri studenti. E' li che sono state
trovate tutte le vittime.
Per compiere la strage, il ragazzo avrebbe utilizzato un'arma sottratta al
nonno.
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roma - occupato dipartimento nazionale antidroga
studenti e precari vs nuove forme del controllo biopolitico
per avere info della bella mattinata romana:
http://www.globalproject.info/art-4127.html
baci baci
f.esc
Se io fossi a letto sognerei
ma se avessi paura mi nasconderei
e se mai divento pazzo
please don't put your wires in my brain
if
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Giochi, Rubrica? Scaricalo ora!
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contro l'orrore della riforma costituzionale referendum subito
rilancio da neurogreen un messaggio
sull'(mittente: "mazzetta" <goedel@xxxxxxxxxxxxx>) urgenza di un referendum
che cancelli l'orrore della riforma costituzionale.
per fare chiarezza
questo aborto legale (non è nulla che assomigli ad una carta Costituzionale)
e linguistico (manco l'italiano questi....) è assolutamente inservibile.
Nascendo privo di una visione d'insieme, ed essendo partorito da menti
giuridiche appena al di sotto della preparazione legale di una mucca
frisona, questo accrocchio non poteva dare esiti diversi, salvo miracoli non
pervenuti.
di conseguenza il referendum -deve- essere tenuto, e tutti dovrebbero
schierarsi alla morte perchè riesca a cancellare questo aborto; la
Costituzione non è una cazzata e neppure una legge come tante altre, anche
se alla prova dei fatti non si è dimostrata un baluardo contro certi
fenomeni, resta il fondamento della nostra convivenza civile, civica e
interumana.
io sono assolutamente convinto di una cosa: questa robaccia non dovrà mai
entrare in vigore!
i motivi sono diversi e non attengono solo al fatto che sia un testo assurdo
e sballato e tra questi vorrei ricordare:
1- la nostra, attuale, carta costituzionale è una delle più moderne ed
equilibrate, parere diffuso ovunque nel mondo.
2- mettere mano alla carta per iniziativa di una parte minoritaria (la CDL
rappresenta fuor di dubbio una minoranza nel paese), è un processo
da -scoraggiare- ad ogni livello e in ogni tempo.
3- il referendum è lo strumento previsto dai costituenti per -rendere
legittimità- a modifiche operate senza la maggiorannza qualificata dei due
terzi, paradossalmente spetterebbe proprio agli estensori cercare la
conferma dei cittadini qualora ritenessero di aver agito per il bene della
repubblica contro gran parte di quel Parlamento che è sede naturale delle
revisioni costituzionali.
4- l'iter seguito per generare questa riforma sarebbe ridicolo se non
dimostrasse la pericolosità di questa gente
5- i "padri costituenti" di questa riforma sono gente indegna di fare il
dog-sitter, per gran parte a libro paga dello squallido e non rappresentano
nessuno, se non l'arroganza di un potere che conosciamo fin troppo bene.
6- Non esiste alcun -nobile intento- dichiarato o presumibile alla base
della riforma, solo un'accozzaglia di dichiarazioni incongruenti.
7- l'aborto è frutto della mediazione tra il desiderio nanesco di perseguire
il disegno piduista, quello fascista di assicurarsi quanto più controllo
possibile sugli apparati dello stato, e quello leghista di avere una cazzata
(la devolution) spendibile presso il noto target di padani ruttanti e
votanti.
8- l'aborto altera pesantemente, a favore dell'esecutivo, i checks and
balances (imperfetti) posti dai costituenti, riduce i diritti dei cittadini,
l'autonomia di alcune importantissime istituzioni, svilisce la funzione
parlamentare.
9- l'aborto crea meccanismi -non funzionanti- (su questo l'opinione di
qualsiasi giurisprudente) e farraginosi; e da vita ad una serie di loop
giuridici capaci di innescare contenziosi istituzionali infiniti.
10- L'entrata in vigore, pur temporanea, esporrebbe a 2 rischi da evitare
assolutamente: la creazione di un periodo nel quale si procederà per
adeguarsi alla norma (???) mentre si cerca di modificarla, con strascichi
infiniti, nel merito e nel diritto; e, last but not least; impegnerebbe
l'ipotetica Unione ad occuparsi di un processo lunghissimo di revisione,
capace di sottrarre tempo, ma anche molto, molto preoccupante per chi faccia
fatica a non temere rutelli-d'alema-fassino chini a "correggere" le cazzate
di Silvio.
Nella condizione nella quale ci troviamo, cioè l'assenza totale di nobili
motivi, l'occupazione delle sedi decisionali da parte di noti delinquenti,
l'inesistenza -reale- di appena decenti padri costituenti; inclino
fortemente per tenerci la costituzione così com'è, senza se senza e senza
ma; quella roba che hanno messo insieme non va sezionata, ma rigettata in
toto con estrema determinazione, senza compromessi e senza sfumature
fassino-style.
my 2 cents
m
----- Original Message ----- 4
From: "b.georg" <b.georg@xxxxxxxxxxxxx>
To: <neurogreen@xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx>
Sent: Thursday, March 24, 2005 12:17 PM
Subject: Re: [neurogreen] ma...
Il giorno 24/mar/05, alle 11:52, Alex Foti ha scritto:
> Non ho capito chi decide il
> referendum confermativo e se il referendum abrogativo preannunciato da
> prodi sia la stessa cosa.
costituzione italiana
http://www.quirinale.it/costituzione/costituzione.htm
Revisione della Costituzione. Leggi costituzionali.
Art. 138.
Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi
costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive
deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a
maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda
votazione.
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre
mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri
di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata
dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella
seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi
dei suoi componenti.
> E se l'unione vince le elezioni non può votare rapidamente
> un'altra riforma costituzionale di segno opposto?
anch'io vorrei sentire bronzini
a intuito - ma posso senz'altro sbagliare - direi che tecnicamente può
farlo nello stesso modo in cui la destra ha fatto questa (ad es. si fa
una legge con un solo articolo: "la riforma costituzionale di marzo
2005 è abrogata" e lo si vota a maggioranza assoluta con due successive
votazioni per ciascuna camera a distanza di tre mesi, dopodiché la
destra può chiedere il referendum - e anche vincerlo).
politicamente credo che il referendum sia una strada più corretta,
anche se molto più rischiosa in termini di possibile successo
considerata la disaffezione popolare per i referendum e l'oscurità
della materia, ma obbligata dati i tempi ristretti (non oltre tre mesi
per richiederlo) e il fatto che a sinistra mica sono sicuri di vincere,
l'anno prossimo.
(la strada del referendum, nell'opinione dei maggiorenti della
sinistra, è anche meno rischiosa in termini di avvitamento
costituzionale: ogni legislatura rifà la costituzione a colpi di
maggioranza? Non scordiamo che questo è la seconda volta che avviene e
la prima è stata proprio per opera del centrosinistra con la riforma
del titolo V a fine della scorsa legislatura, approvata contro il
parere del centrodestra)
non mi addentro sui limiti tecnici della riforma perché non li conosco
bene: mi pare d'aver capito che i più seri sono:
a) si paventa la creazione di enormi ingorghi decisionali tra stato e
regioni con rischi di esplosioni della spesa pubblica e di paralisi
istituzionale (non ho chiari invece - per ignoranza - gli aspetti
fiscali del neo-federalismo, ovviamente decisivi)
b) la posizione del premier non ha sufficienti contrappesi
istituzionali, specie in un paese in cui non esiste una valida
normativa contro il conflitto di interessi e il controllo politico dei
media.
giorgio
?@?@?@?@?@
NEUROGREEN
ecologia mentale, attivismo sociale
X sovvertire l'europa zerozero
http://liste.rekombinant.org/wws/subrequest/neurogreen=
?@?@?@?@?@
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per fare chiarezza
questo aborto legale (non è nulla che assomigli ad una carta Costituzionale)
e linguistico (manco l'italiano questi....) è assolutamente inservibile.
Nascendo privo di una visione d'insieme, ed essendo partorito da menti
giuridiche appena al di sotto della preparazione legale di una mucca
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pervenuti.
di conseguenza il referendum -deve- essere tenuto, e tutti dovrebbero
schierarsi alla morte perchè riesca a cancellare questo aborto; la
Costituzione non è una cazzata e neppure una legge come tante altre, anche
se alla prova dei fatti non si è dimostrata un baluardo contro certi
fenomeni, resta il fondamento della nostra convivenza civile, civica e
interumana.
io sono assolutamente convinto di una cosa: questa robaccia non dovrà mai
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e sballato e tra questi vorrei ricordare:
1- la nostra, attuale, carta costituzionale è una delle più moderne ed
equilibrate, parere diffuso ovunque nel mondo.
2- mettere mano alla carta per iniziativa di una parte minoritaria (la CDL
rappresenta fuor di dubbio una minoranza nel paese), è un processo
da -scoraggiare- ad ogni livello e in ogni tempo.
3- il referendum è lo strumento previsto dai costituenti per -rendere
legittimità- a modifiche operate senza la maggiorannza qualificata dei due
terzi, paradossalmente spetterebbe proprio agli estensori cercare la
conferma dei cittadini qualora ritenessero di aver agito per il bene della
repubblica contro gran parte di quel Parlamento che è sede naturale delle
revisioni costituzionali.
4- l'iter seguito per generare questa riforma sarebbe ridicolo se non
dimostrasse la pericolosità di questa gente
5- i "padri costituenti" di questa riforma sono gente indegna di fare il
dog-sitter, per gran parte a libro paga dello squallido e non rappresentano
nessuno, se non l'arroganza di un potere che conosciamo fin troppo bene.
6- Non esiste alcun -nobile intento- dichiarato o presumibile alla base
della riforma, solo un'accozzaglia di dichiarazioni incongruenti.
7- l'aborto è frutto della mediazione tra il desiderio nanesco di perseguire
il disegno piduista, quello fascista di assicurarsi quanto più controllo
possibile sugli apparati dello stato, e quello leghista di avere una cazzata
(la devolution) spendibile presso il noto target di padani ruttanti e
votanti.
8- l'aborto altera pesantemente, a favore dell'esecutivo, i checks and
balances (imperfetti) posti dai costituenti, riduce i diritti dei cittadini,
l'autonomia di alcune importantissime istituzioni, svilisce la funzione
parlamentare.
9- l'aborto crea meccanismi -non funzionanti- (su questo l'opinione di
qualsiasi giurisprudente) e farraginosi; e da vita ad una serie di loop
giuridici capaci di innescare contenziosi istituzionali infiniti.
10- L'entrata in vigore, pur temporanea, esporrebbe a 2 rischi da evitare
assolutamente: la creazione di un periodo nel quale si procederà per
adeguarsi alla norma (???) mentre si cerca di modificarla, con strascichi
infiniti, nel merito e nel diritto; e, last but not least; impegnerebbe
l'ipotetica Unione ad occuparsi di un processo lunghissimo di revisione,
capace di sottrarre tempo, ma anche molto, molto preoccupante per chi faccia
fatica a non temere rutelli-d'alema-fassino chini a "correggere" le cazzate
di Silvio.
Nella condizione nella quale ci troviamo, cioè l'assenza totale di nobili
motivi, l'occupazione delle sedi decisionali da parte di noti delinquenti,
l'inesistenza -reale- di appena decenti padri costituenti; inclino
fortemente per tenerci la costituzione così com'è, senza se senza e senza
ma; quella roba che hanno messo insieme non va sezionata, ma rigettata in
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Subject: Re: [neurogreen] ma...
Il giorno 24/mar/05, alle 11:52, Alex Foti ha scritto:
> Non ho capito chi decide il
> referendum confermativo e se il referendum abrogativo preannunciato da
> prodi sia la stessa cosa.
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maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda
votazione.
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre
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La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata
dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella
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> E se l'unione vince le elezioni non può votare rapidamente
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anch'io vorrei sentire bronzini
a intuito - ma posso senz'altro sbagliare - direi che tecnicamente può
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una legge con un solo articolo: "la riforma costituzionale di marzo
2005 è abrogata" e lo si vota a maggioranza assoluta con due successive
votazioni per ciascuna camera a distanza di tre mesi, dopodiché la
destra può chiedere il referendum - e anche vincerlo).
politicamente credo che il referendum sia una strada più corretta,
anche se molto più rischiosa in termini di possibile successo
considerata la disaffezione popolare per i referendum e l'oscurità
della materia, ma obbligata dati i tempi ristretti (non oltre tre mesi
per richiederlo) e il fatto che a sinistra mica sono sicuri di vincere,
l'anno prossimo.
(la strada del referendum, nell'opinione dei maggiorenti della
sinistra, è anche meno rischiosa in termini di avvitamento
costituzionale: ogni legislatura rifà la costituzione a colpi di
maggioranza? Non scordiamo che questo è la seconda volta che avviene e
la prima è stata proprio per opera del centrosinistra con la riforma
del titolo V a fine della scorsa legislatura, approvata contro il
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non mi addentro sui limiti tecnici della riforma perché non li conosco
bene: mi pare d'aver capito che i più seri sono:
a) si paventa la creazione di enormi ingorghi decisionali tra stato e
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