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Re:Il colore arancione di Kiev: msg#00107

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Subject: Re:Il colore arancione di Kiev


> L?OSCE come al solito non si capisce cosa ci stia a fare e perché manda
> proprio Walesa a Kiev con il ruolo di mediatore.
> Come se non fosse anche lui un simbolo e come se da allora, dai tempi della
> rivoluzione polacca, non fosse cambiato nulla.

Già, Walesa ovvero uno dei tanti misunderstanding della sinistra di movimento.
Lo scontro tra realismo socialista ormai esaurito e una miscela di populismo
religioso
e formazione di nuove classi dirigenti rapaci è il significato della sciopero
di Danzica
dell'80. Con il patto di disgelo della primavera dell'89, nuove elezioni e
sistema politico-economico all'occidentale, non solo si conclude questo scontro
con il POUP. che getta la spugna,
ma si apre il periodo dell'evaporazione del socialismo reale in tutta Europa.
Giova ricodare che Walesa, poco tempo dopo presidente della Polonia, ha
introdotto un liberismo feroce nelle stesse fabbriche dove faceva fare la messa
ai tempi degli scioperi e la Polonia è
divenuta il paradiso di tutti i capitali di rischio inglesi (ben noto il
feeling di Walesa con la Thatcher che ha aperto la via ai capitali
d'oltremanica)
in materia di cantieristica e di industria pesante.
A Kiev Walesa, nel frattempo cacciato dagli stessi elettori polacchi per
disperazione, purtroppo non ci sta solo per ritrovare l'antico feeling con le
telecamere. Osservatori tedeschi, ma anche Dakli del Manifesto, notano come la
Polonia stia cercando un ruolo ad est della Germania attirando nella propria
sfera di influenza gli stati baltici e l'Ucraina o quel che ne resterà. Un
ruolo nazionalistico (ma lo stato nazione ? Vivo e vegeto, la letteratura sulla
fine dello stato nazione serve per abolire lo stato sociale non la nazione),
subcontinentale (regola i processi d'area), a livello Ue (visto che la Polonia
ora è stato di frontiera della Ue sono li' i suoi confini), e transnazionale
(rimette in gioco l'influenza americana nell'area).
Non c'è quindi da stupirsi se l'OSCE mandi Walesa: tutti questi interessi
polacchi e non solo ne hanno confezionato la candidatura. Personalmente credo
anche che questo comportamento polacco metta in difficoltà la Germania che, con
pesanti investimenti dall'89, aveva scommesso sulla propria egemonia ad Est.
Fischer fa, per adesso, buon viso a cattivo gioco. Tra l'altro difficile che
possa fare altro.

mcs.

ps. sugli stati del defunto patto di Varsavia. Fino all'89 si chiamano del
"realismo socialista". Dopo l'ottantanove, con la sinistra di movimento che ha
abboccato al lessico di Repubblica & C., sono stati definiti come "comunisti".
Vuoi vedere che, nell'attimo del passaggio a miglior vita, hanno realizzato il
comunismo senza che lo sapessimo ? Compagno Jaruzelsky sarai vendicato/il
proletariato nn t'ha dimenticato :)



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